• Carissime e carissimi,

    in questi giorni di sudate pre campionato ad alta quota in posti sperduti che il Dio del calcio ha creato solo per i ritiri estivi delle squadre, di procuratori ed agenti FIFA dai Whatsapp bollenti manco fossero star di only fans e di match analyst stravaganti alle prese con il teorema di Keplero per trovare la quadra nella costruzione dal basso, ci sono figure che agiscono nell’ombra di ogni società sportiva di Serie A: social media manager, responsabili della comunicazione, megadirettori marketing – affiliation – convention- communicaton- life is your creation che, ridestati dallo scopone scientifico sotto l’ombrellone, supportati da un’ottima Peroni ghiacciata, devono tirare fuori i migliori slogan per le campagne abbonamenti al campionato 2025/2026.

    Alcuni sono già partiti, altri stanno ancora aspettando la musa ispiratrice o il rinnovo del contratto da freelance.. chi lo sa?! Di sicuro, molti ci hanno già regalato delle perle mica da poco..

    Atalanta: “E ho in mente te” ..Ed è subito Equipe ’84..

    Ogni mattina wo wo..ed ogni sera wo wo.. per gradire mettiamo pure il link e via

    Bologna: “IL BOLOGNA, PER SEMPRE. Continua a vivere ogni emozione con noi. Il tuo posto nella storia ti aspetta.”

    Quindi se vi abbonate al Dall’Ara oltre all’ingresso allo stadio forse vi mettono pure nell’almanacco o nel libro di Storia delle elementari di vostro figlio: fateci sapere!

    Cagliari: “E io lo so, perché non resto a casa”

    E niente, a Cagliari o vai allo stadio oppure della partita non ne parla nessuno: inutile comprare un giornale, aprire la TV,DAZN, i social, diretta.it, l’app del fantacalcio, andare al bar sotto casa: niente. Tutto inutile.

    Como: La campagna abbonamenti 2025/2026 del Como 1907 non è ancora stata ufficialmente lanciata. Oppure sono stati bravissimi a nasconderla, chi può dirlo?!

    Cremonese: “Insieme è tutta un’altra Musica”.

    Insomma, a Cremona ci tengono a ribadire che se vuoi un violino decente o uno Stradivari ultimo grido, devi comprarlo a Cremona, altrimenti sei uno sfigato. Poi se vai anche allo stadio, ancora meglio!

    Fiorentina: DI NUOVO INSIEME, ANCORA PIU’ FORTI”.

    Abbiamo lasciato il CAPS così com’è pubblicato sul sito.. Autoritari, niente da dire.

    Genoa: “Meravigliosa – Per quest’anno, non cambiare. Stesso stadio, stesso mare.”

    Sentite la poesia del 1963 che vi travolge all’istante? Un’altra citazione mica da ridere, anzi due!

    Voi quale versione preferite? Quella di Mina …

    o di Piero Focaccia?

    Inter: “Come la prima volta. Ancora una volta. “

    A Milano, sponda Inter, probabilmente hanno trovato la versione pocket di  “Scienza nuova” di Giambattista Vico in saldo in qualche libreria del centro e l’avranno letta sotto l’ombrellone: sicuramente ne sono rimasti affascinati! D’altronde la teoria che parla di “corsi e ricorsi storici” è veramente un capolavoro.. In sostanza Vico sostiene che .. anzi no, andate a leggerla da soli! E studiate un po! Capre ( Cit.)

    Juventus: “We are Juventus. «La Juve non è soltanto la squadra del mio cuore. È il mio cuore».( Giampiero Boniperti)”

    Una dichiarazione d’amore di un uomo d’altri tempi. Romanticismo sotto la Mole

    Lazio: “Su c’è er maestro che ce sta a guardà”

    Un omaggio al “Maestro” Tommaso Maestrelli : l’allenatore della Lazio che vinse il suo primo scudetto nella stagione 1973-1974.

    E, devo dirvi, c’è una cosa ancora più epica che ha fatto il “Maestro” nella sua vita:

    “Nel 1941, all’età di 19 anni, Tommaso Maestrelli viene arruolato nella Divisione Ferrara, di stanza in Montenegro. Dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943, viene catturato dalle forze tedesche e internato in un campo di prigionia nei pressi di Belgrado da cui riesce a fuggire in maniera rocambolesca. Subito dopo, da partigiano, si unisce alla Brigata Garibaldi, dove assume un ruolo di comando nelle operazioni per la liberazione di Belgrado”. (Fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Tommaso_Maestrelli – Wikipedia)

    Dio benedica chi, un giorno si è svegliato,ed ha inventato Wikipedia. GRAZIE!

    Lecce: “SOLAMENTE TU.”

    Anche qui abbiamo lasciato il CAPS così com’è pubblicato sul sito.. Fedeli e monogami: a Lecce hanno le idee chiare. E LO DICONO IN CAPS!

    Milan: “A pugni chiusi con le braccia al cielo”

    Che potrebbe sembrare uno slogan di Che Guevara ma, a guardare le immagini a corredo del claim ideato dal club rossonero, l’idea è più quella di uno straordinario e coriaceo Pantani che taglia il traguardo dopo una salita estenuante.. PIRATI!

    Napoli: “T’Appartene”

    Fonti autorevolissime, arrivate fresche fresche da Fuorigrotta dicono che anche il claim sia frutto di quel genio tattico che risponde al nome di Antonio Conte: e niente, lui al caso non lascia nulla! Neanche lo slogan della campagna abbonamenti.

    Parma: “Dal vivo è un’altra cosa.”

    E niente, a Parma sono contro lo smartworking.

    Pisa: Anche qui ancora nulla.

    Magari stanno giocando a rubamazzo con l’ufficio marketing del Como; DESAPARECIDOS

    Roma: “Core de ‘sta città”

    …Quanta immaginazione.. W-O-W.

    Ma seriamente fate? ….

    Sassuolo: “Le nostre radici, la nostra forza”

    A Sassuolo si sa, sono fenomeni in Matematica: quindi occhio, se andate allo stadio per favore ripassate le tabelline, i domini, le funzioni e tuttcos che sennò a fine partita vi lasciano il debito

    Torino: “Sei tutto per me”

    Sicuramente c’è almeno una canzone con questo titolo ma vogliamo credere che lo slogan dei Granata si debba al romanticismo dello stagista-sottopagato-addetto marketing, ispirato dall’amore non corrisposto per la sua vicina di scrivania. SOGNA RAGAZZO, SOGNA! SIAMO TUTTI CON TE!

    Udinese: “Tifiamola forte

    Io qui dico solo una cosa.. “PERCHE’???”. Mutismo e rassegnazione.

    Verona: “Insieme DA SEMPRE. PER SEMPRE. WE ARE HELLAS”

    Anche voi per un attimo avete pensato a “quell’Hellas”, dite la verità! Quella di Nikopolidīs, Kostas Katsouranis ,Traianos Dellas e  Zisis Vryzas …quanti ricordi

    Prima di congedarmi, è d’obbligo un plauso a tutti gli stagisti dell’area marketing, addetti stampa, team leader, direttori e responsabili della comunicazione e chi più ne ha più ne metta che si fanno il mazzo dietro le quinte per riportare la gente allo stadio.

    E’ un compito assolutamente encomiabile! Perché va bene tutto, i soldi, gli sponsor, la coppa di questo e la coppa di quello ma del calcio ci si innamora andando allo stadio: io me ne sono innamorato andando allo stadio con nonno che, con una mano mi stringeva lì vicino a lui e nell’altra teneva la radiolina sintonizzata su “tutto il calcio minuto per minuto”: aldilà del risultato, andando allo stadio insieme, avevamo già vinto.

    Un caro saluto,

    Il Megadirettore Clamoroso Duca Conte Pier Carlo Ing. di Semenzara

  • Buongiorno dal megadirettore,

    apriamo oggi il primo dei consueti dibattiti focalizzandoci su un aspetto tradizionale del pre-campionato: quale formazione sceglieranno gli allenatori? Tra conferme e nuovi arrivi, tra calcio d’essai e proposte ultramoderne, la situazione in serie A è variegata quanto le nazionalità del fenotipo Udinese e gli stili di gioco possono accompagnare solo.

    Atalanta: Juric succede al (non solo suo) maestro Gasperini in un curioso scambio di squadre differito dal regno sciamanitico di Ranieri. Arduo il compito di perpetrarne la gloria, il cuore dice attacco, ma le sue proposte sono in genere prudenziali. Aspettiamoci un 3-4-3 allegretto ma non troppo.

    Bologna: l’arrivo di Bernardeschi e Immobile sono il caviale che accompagna la proposta champagne di Vincenzo Italiano: il suo è un 4-2-3-1 impegnato.

    Cagliari: Pisacane s’innesta sulla prima salvezza ottenuta da un Nicola non subentrante. Rappresenta una novità assoluta, cui viene attribuito uno stile granitico: il “solido” 3-5-2.

    Como: qui il palcoscenico è tutto per Cesc Fabregas che, al di là dell’essere un fiero consumatore di portieri, ha mostrato continuità di gioco e di idee: 4-2-3-1 filosofico-folagriano.

    Cremonese: il prode Nicola vuole riprovarci dall’inizio. La Cremo fa una scelta di esperienza, ma vorrà rompere del tutto con il passato?  Gli attribuiamo un 3-5-2 esplorativo.

    Fiorentina is on fire: un Pioli all’ultimo grido, maturo come non si è mai sentito (l’ha detto lui), voglioso di riscatto contro Allegri, reo di non aver inserito la viola nella corsa Champions, alla guida di una squadra finalmente libera dall’assillo infrasettimanale costituito dalla Conference. Pioli risponde ad offesa con offesa, per lui un 4-3-3 è l’arma prediletta, il 3-5-2 una possibilità garibaldina per “prendere la vecchia”.

    Genoa: la squadra piú quadrata, grandi meriti al coach Vieira ed ai suoi trascorsi da “muro” di centrocampo. Il suo è un rodatissimo 4-2-3-1.

    Inter: orfani dello stregonesco Simone Inzaghi, i neroazzurri dovranno dare prova di quanto appreso durante gli anni di apprendistato. Chivu li accompagnerà con il suo fare pratico ed un efficace 3-5-2 alla Ejzenstejn.

    Juventus: il compito principale di Tudor è quello di porre fine alla moría di difensori che ha colto la sua squadra. In attesa di un Bremer al meglio, deciderà di abbandonare la difesa a 4 o continuerà a provare Savona come difensore centrale? 3-5-2 scapolo-ammogliatorio.

    Lazio: 4-3-3. Perché? È il Sarri 2 – la Vendetta.

    Lecce: Di Francesco ci riprova anche lui, ma il record questa volta è negativo. Con lui non mancano le bellissime partite, i risultati invece sì. 4-3-3 estetico, virante ad un futuro 3-5-2 d’autore.

    Milan: 4-3-3 in teoria ma con Allegri il modulo è solo un’accozzaglia di numeri. La vera domanda è se riuscirà a retrocedere Leao a terzino ed avanzare Gabbia come punta. Modulo Cassius Clay.

    Napoli: 4-3-3 antonioconte (TM). A seguire 3-5-2 antonioconte (TM).

    Parma: la novità Cuesta per abbassare l’età media. Vice di Arteta, le premesse per un gioco scoppiettante ci sono tutte, 3-5-2 speranzoso.

    Pisa: Gilardino ritorna in gioco dopo l’allontanamento dal Genoa, dove ha dimostrato ottime capacità. Il Pisa viene dalla gestione Inzaghi e da un ben collaudato 3-4-2-1, ma in Serie A bisogna alzare l’asticella: il modulo sarà probabilmente confermato, lo stile meno arrembante.

    Roma: Gasp. Come allenatore ma anche come onomatopea. Roma non è stata costruita in un giorno e nemmeno il gioco di Gasperini. La pazienza sarà un fattore chiave: 3-4-3 d’investimento.

    Sassuolo: la società ha confermato Fabio Grosso, la cavalcata fatta in Serie B ha dimostrato quanto la retrocessione fosse casuale (o causale, data l’assenza di Berardi). Insomma tante conferme, il 4-2-3-1 è una certezza quasi quanto Berardi largo sulla fascia.

    Torino: un Baroni che meritava qualcosa in piú, un Torino che vuole qualcosa in più, più 4-2-3-1 pe’ tutti.

    Udinese: reduce da una salvezza tardo-invernale, il metodo Runjaic ha generato certezze che stonano con il passato da assicuratore. 3-5-2 garantito.

    Verona: è lo specchio dell’allenatore, capace di momenti di grande lucidità come di un breakdown nervoso da far invidia ai maestri dell’opera. La salvezza, a tratti inspiegabile, è arrivata alle spese si Napoli e Fiorentina. Il 3-5-2 è lunatico.

    Queste le squadre, questi gli allenatori

    Non resta altro da fare che tener caldi i motori.

    Un caro saluto,

    Il Megadirettore Professor Guidobaldo Maria Riccardelli


  • Cari inferiori, come state?
    Vi godete le vacanze immagino… Già vi vedo, volenterosi di relax e di pausa, magari sorseggiando una bella bibita fresca, vicino ad una bella donna con due belle borse da ghiaccio da mettere sulla testa, ma no… non va così! La maledizione fantacalcistica vi perseguita anche in spiaggia. Ogni cosa, ogni avventura, è una piccola, inevitabile tragedia estiva legata al fantacalcio; Ma andiamo con ordine e verifichiamo quello che sicuramente vi succederà

    1) La “Tragica Partitella Estiva”: Il bomber che avreste voluto comprare si infortuna giocando a calcetto in spiaggia con i bagnanti 2 giorni prima dell’asta solo per far vedere che “lui” è bravo. “E dire che avevo già il suo nome scritto a penna sulla mia lista di ‘Attaccanti certi’!”

    2) L’ “Incontro Collega-Fantallenatore”: In ogni agglomerato fantacalcistico c’è sempre la figura funesta dell’organizzatore e preparatore tecnico dell’asta. La chiacchierata inaspettata con il collega di lega, vi svela di aver già “selezionato” tutti i suoi obiettivi di mercato. “Filini ha già puntato il giovane della Cremonese…!” lasciandovi in uno stato di morte apparente e relativa impreparazione per diversi minuti

    3) Il “Ricordo Nostalgico” del Fanta-Amico: DRIIIN. Quella chiamata in piena notte per ricordare di uno scambio improbabile o una richiesta assurda di crediti. “Voleva darmi Saponara per Leao! Ma chi credeva di prendere in giro, il Ragionier Fantocci?”……NON MENTITE A VOI STESSI…ANCORA PARLATE DI SCAMBI AVVENUTI NEL 2012

    4) Il “Caldo Folle” da Calciomercato: Le notizie di mercato che arrivano a raffica, così tante e così contrastanti da mandarvi in confusione totale; “sballottato da tutte quelle informazioni e campane discordanti, il fantallenatore andò presto nel pallone più completo e cominciò a soffrire di allucinazioni audio-visive”

    5) Il “Gelato di Mezzogiorno” del Futuro Rimpianto: Vi trovate a pensare a come il giocatore che non comprerai mai (perché costa troppo o non ti convince) farà valanghe di gol contro la vostra squadra…si succederà… è la legge non scritta del tapino ragioniere!

    6) La “Puntura di Medusa” dal Nuovo Acquisto: Quel giocatore strapagato, arrivato all’ultima giornata e preso all’asta con anni di faticose economie, che vi promette fuoco e fiamme sui social e poi, al primo allenamento, mostra una condizione fisica più simile a quella del ragionier Calboni dopo un banchetto.

    7) Il “Torneo di Bocce” e la Proiezione Mentale dell’Asta: Vi ritrovate a immaginare l’asta del Fantacalcio anche mentre si gioca a bocce, visualizzando gli avversari che soffiano i giocatori migliori con rilanci all’ultimo secondo portandovi a giocare al limite delle possibilità fantaumane.
    E voi? Come state vivendo quest’estate fantacalcistica? Vi riconoscete in una di queste miniavventure?
    Cordiali Saluti
    Megadirettore Galattico,
    Duca Conte Maria Rita Vittorio Balabam

  • Salve cultori del (fanta)calcio analogico. 

    Da qualche giorno è terminato il mondiale per club che ci ha tenuto compagnia nell’ultimo mese e ci ha evitato (almeno per ora) quelle crisi di astinenza da calcio che ti fanno scommettere mezzo stipendio su Chicken inn-Yadah,scontro salvezza del campionato dello Zimbabwe. 

    Ma alla fine di questa lunga cavalcata che ha portato inaspettatamente il Chelsea di Enzo Maresca sul tetto del mondo cosa ci rimane di questa competizione così tanto discussa e criticata?

    – il divario tra le squadre europee e quelle del resto del mondo c’è (ovviamente!!!) ma non è così ampio come pensavamo. Diciamoci la verità,tutti noi pensavamo che le squadre europee sarebbero andate in America ad asfaltare qualunque avversaria in qualunque condizione. Invece abbiamo visto squadre sudamericane (ma non solo) tenere testa alle squadre europee più blasonate,in qualche caso anche eliminandole.

    – il PSG è attualmente la squadra più forte al mondo ma non è ingiocabile e neanche imbattibile. Non sarà un mondiale per club a ristabilire le gerarchie di una stagione,ma la finale persa nettamente dai parigini contro un Chelsea devastante li riporta quantomeno sul piano degli umani.

    – nel calcio moderno la condizione fisica conta spesso più di quella tecnica. Ci ricolleghiamo al punto 1,le squadre europee sono arrivate a questo mondiale al termine della loro stagione regolare,le squadre degli altri continenti sono nel bel mezzo della loro,e la differenza di condizione in alcune partite è stata evidente,con le squadre del nostro continente che affannavano per tenere testa agli avversari.

    – È una competizione che può contribuire in maniera importante a rendere il calcio ancora più globale. Si,so cosa state pensando…”è tutta una questione di soldi,è tutto un magna magna…” e avete perfettamente ragione,su questo non ci piove. Ma anche con la motivazione più becera è possibile ugualmente creare una competizione che ha senz’altro dei pregi. Innanzitutto ci permette di vedere partite tra squadre di diversi continenti che altrimenti non vedremmo mai. Ma soprattutto ci permette di scoprire delle belle storie,ormai merce rara in questo calcio sempre più artificiale e spettacolarizzato. In questo mondiale abbiamo visto un portiere coreano apparso in una soap opera,un giocatore dei Seattle che gioca con un occhio solo,un arbitro che ha estratto un santino per espellere un giocatore (ok,de sica l’ha fatto prima nelle vesti di don buro in vacanze in America) e soprattutto la bellissima favola dell’auckland city,una squadra fatta da calciatori non professionisti che annovera tra le sue fila magazzinieri, studenti,medici e insegnanti goleador,capaci di pareggiare con una squadra gloriosa come il Boca Juniors dopo aver preso con gioia 10 pappine dal Bayern Monaco e 6 dal Benfica.

    C’è un proverbio che dice “se la vita ti dà limoni,fanne una limonata”. 

    A noi i limoni che offre questo calcio non piacciono, però meglio una limonata che morire di sete.

    Tanti saluti dal vostro Direttore Onorevole Cavaliere Conte Diego Catellami.

  • Magari avete appena aperto questo blog e vi starete chiedendo “che cos’è questo blog? perché fantacalcio analogico? Che significa?!”…e noi siamo qui a spiegarvi questo nome apparentemente senza senso. I motivi sono sostanzialmente due. Il primo è che siamo dei grandi appassionati di calcio e di fantacalcio e – siccome abbiamo passato l’adolescenza da un po’ – ricordiamo ancora quando non esistevano siti e app che se ne occupavano e ogni martedì dovevamo acquistare la mitica gazzetta per fare i calcoli e scoprire i risultati. Il secondo motivo qualcuno l’avrà intuito dal nostro logo ed è ovviamente una semi-citazione cinematografica tratta dal mitico e intramontabile Fantozzi.

    Sappiamo bene che esistono centinaia di siti e pagine che si occupano di fantacalcio,quindi perché dovete seguirci?

    Perché siamo diversi. Non vi promettiamo metodi infallibili per preparare l’asta,liste di giocatori sconosciuti che certamente vi faranno svoltare la stagione fantacalcistica,niente di tutto questo. Proviamo semplicemente a darvi una mano senza prenderci troppo sul serio,ben consapevoli che potete stare 2 mesi a preparare ogni singolo aspetto dell’asta senza tralasciare nulla,ma tanto alla fine ogni piano salta e la vera differenza spesso la fa una discreta botta di cu…ehm…fortuna.

    Quello che vogliamo davvero è condividere con voi questa malsana passione che da anni ci rovina i weekend e mette costantemente a rischio la nostra già precaria sanità mentale,ma qualche volta,molto raramente,ci da anche qualche gioia.

    Ovviamente non parleremo solo di fantacalcio ma anche di calcio vero,se così si può ancora chiamare visto che di vero c’è rimasto ben poco.

    Speriamo di strapparvi qualche risata e magari di darvi qualche buon consiglio…e poi mal che vada se anche quest’anno chiuderete il fantacalcio senza gioie almeno avrete qualcuno con cui prendervela.

    Ora mettetevi a studiare che manca un mese e mezzo all’inizio del campionato. 

    Buona giornata e buon fantacalcio a tutti!

    Articolo scritto dal Direttore Onorevole Cavaliere Conte Diego Catellami.

  • A nome anche dei qui presenti membri del Gran Consiglio dei Dieci Assenti, porgiamo amici, sottoposti, l’estremo saluti ai nostri compagni di viaggio giunti, dopo un lungo ed operoso tragitto, al casello d’uscita. Cari inferiori, nell’autostrada della vita è un doveroso segno di civiltà, farci da parte quando chi ci segue, più veloce e scattante, ci tiene la strada! Perchè l’andare in pensione, oltre al diritto di un meritato riposo è anche un preciso dovere per i membri della terza età: lasciare il posto ai giovani!

    Buongiorno cari inferiori,

    è sempre un piacere avervi qui alla mia tavola del gran consiglio dei dieci assenti. Questo breve articolo si propone di fare un focus alle trattative più salienti che questo primo, breve, quanto entusiasmante scorcio di calciomercato ci ha regalato. No…non vi preoccupate, questi nomi vanno in pensione nella quinta, sesta età…

    1. Bernardeschi: Si proprio lui, consumatore occasionale di colazioni da Gigi il troione è in trattativa per tornare in Italia. Il Brunelleschi dei carburator…ehm del pallone avrà grande voglia di rivalsa, e proprio il Bologna di Italiano sembra voler concedergli uno spazio. Consigli per l’acquisto? Se verrà valutato come una punta, ve lo sconsiglio proprio, ma se, verrà battuto come CC, io non ci penserei due volte. La seconda vita di Bernardeschi può essere la svolta del nostro fanta (in fondo, quando presi Toni al Verona mi son sentito dire:” Bravo direttore… ha preso un giocatore finito…” il resto è storia)
    2. Dzeko: Come l’araba fenice. Calciatore dichiarato finito da almeno 5 anni è tornato in Italia con la maglia della Fiorentina. Viene da 35 goal in 71 presenze con il Fenerbahçe, e, più in generale, rappresenta l’uomo che fa goal. In un calcio fatto di tattiche in cui la punta si sovrappone e torna indietro, in cui il difensore avanza ma non troppo e in cui se l’arbitro fischia il trequartista zufola, il Ragionier Edin Dzeko si ricorda ancora quale deve essere lo scopo del calcio: Fare un goal in più dell’avversario. Ma ATTENZIONE, ha la concorrenza di uno che la scorsa stagione ha fatto 19 goal con la maglia della Fiorentina, quindi probabilmente non sarà il titolare. Consigliato? Si ma in coppia con Kean, oppure se siete dei visionari pronti a sapere quando schierarlo.
    3. Immobile: Ciro Immobile (in trattativa sempre con il Bologna di Italiano) rappresenta un vero problema in questa analisi, ma siccome tutti gli inferiori si rivolgono all’AI, noi abbiamo preferito rivolgerci alla migliorata FAI (Fantocci artificial intelligence) e mi ha dato il seguente responso: “Credo di avere delle domande da farle cara la mia Merdacc..ehm FAI”. “Come?” “Abbiamo domande”. “Chi?” “Ciro Immobile”. “Noo”. Mi hanno detto che è in trattativa per tornare in Italia” “Nooooooooooooo!” Uhm questa FAI non funziona benissimo, un altro bagnetto nell’acquario dipendenti per favore. Ma quindi? Il trentacinquenne Immobile varrà la candela? Personalmente trovo che Immobile abbia, come è normale, avuto un calo di rendimento negli ultimi anni, e che comunque, dovesse restare Castro ci sarà sempre da fare una bella staffetta. Comprarlo? Si ma non ad una cifra eccessiva.
    4. Insigne: Lo scugnizzo è attualmente svincolato e si sta proponendo alla Lazio, nel mentre si parla dell’Udinese ma si parla anche di qualche società sottotraccia. Insigne vuole la Nazionale, ma è, e rimane, una punta in termini fantacalcistici. Giudizio? Siccome Lorenzo non sapeva che Griffith è il padre del cinema americano viene rimandato. A squadra acquisita il giudizio verrà espresso, ma è utile sapere che si potrebbe fare l’asta di nuovo per lui
    5. Morata: Morata al Como. Attraverso una serie di spiate, di ricatti, di adesioni alla mafia, alla camorra, alla ‘ndrangheta, alla P2 e con quattro abbonamenti a vita a Famiglia Cristiana, l’inoffensivo e dimesso ragionier ALVARO era stato improvvisamente nominato Mega Direttore Naturale del COMO, e aveva assunto il nome di MORATA TER°! Non aspettatevi un bomber implacabile, ma se lo vedrete in termini di bonus più variegati, è un giocatore che io personalmente “stimo tantissimo”. Aiuta la squadra, fa assist e visto il progetto Como, ci darà belle soddisfazioni…dovesse andare male, potrete proporre il lancio dello str****
    6. Modric: Il presidente duca conte Modric ha deciso di abbassarsi ai piani inferiori e di scendere in campo con la maglia del Milan. Quante partite farà? Mistero. Terrà il ritmo? Mistero. Quanta classe ha? Troppa! Comprarlo? Si, anche alla sua veneranda età, il suo tocco di palla può fare la differenza da solo.
    7. Nzola: Ancora? Il geometra Nzola sta cercando di tornare a giocare con continuità in Italia e per questo si trova vicino al Pisa che sta cercando di prendere anche Simeone, Cutrone e Katseris. Il corpo di Nzola vaga ancora per la curva fiesole sperando di trovare ancora un posto da titolare. Si, lo so che ad agosto compirà 29 anni ma credo proprio sia il caso di poter cercare qualcuno di migliore in giro per l’asta. Sconsigliato

    Special Guest: Berardi: Prendiamo in prestito un rigo di Wikipedia: “Chiude la stagione con 6 gol e 13 assist diventando il miglior assist-man del campionato insieme a Jari Vandeputte della Cremonese” Peccato che non giocasse da quasi 7 mesi ed ha iniziato la sua stagione a ottobre. Si, era in serie B, ma Mimmo, salvo infortuni, ha ancora la forza per essere decisivo in serie A. Magari prenderlo sottotraccia può essere una bella sorpresa…Ah se vi aspettate 20 goal cambiate mestiere.

    Lo so, dovrei parlare dei bei colpi, come Fazzini, Ismajili ma quelli sono ancora così interessanti.

    SIAMO UN POPOLO VECCHIO E VOGLIAMO PARLARE DI COSE VECCHIE

    Cordiali Saluti

    Megadirettore Galattico,

    Duca Conte Maria Rita Vittorio Balabam

  • Fantacalcio Analogico: Presentiamo i Megadirettori

    Questa sera il l”asta del fantacalcio analogico mi ha completamente sconvolto!”

    Buonasera cari inferiori, e benvenuti alla nascita del primo Blog fantacalcistico Fantozziano esistente!

    Prima di cominciare però, credo sia opportuno effettuare le corrette presentazioni:
    Salvatore (cioè IO): Megadirettore Galattico Duca Conte Balabam perché in realtà sono un personaggio molto misterioso al punto che nel blog si dice che io non esista neppure, ma che sia solo un’entità astratta. Ho una poltrona in pelle di Denis e ho l’acquario flop dove nuotano Belotti e Belfodil
    MATTEO: Il Direttore Onorevole Cavaliere Conte Diego Catellami perché è il Gran Maestro dell’Ufficio Fantacalcioslalom e Centrocampi cazzuti nonché direttore dell’Ufficio Infortuni (sinistri n.d.r.). È un grande appassionato di padel ed è solito promuovere i fantallenatori che perdono con lui un certo numero di partite. Non sopporta il grido: RILANCIO PER DE ROSA
    ROSARIO: Il Megadirettore Clamoroso Duca Conte Pier Carlo ing. Semenzara perché è lo scaramantico Gran Maestro del Consiglio del fantacalcio a 10 con assenti inclusi e Direttore dell’Ufficio Scouting. È il dirigente con l’occhio più vispo del fantacalcio e anche quello che possiede 2 uffici: Lavora spesso in trasferta. Ha una relazione complicata con Vlahovic, che però tradisce con diversi attaccantacci di cui Sarr etc. È un appassionato osservatore di belle giocate e un uomo estremamente superstizioso, fautore della rubrica:”Il gesto tecnico/scaramantico)” “A, uì, uè, la fortuna viene a me”
    PIER: Il Megadirettore Professor Guidobaldo Maria Riccardelli perché è il direttore dell’Ufficio Furti e Ricordi. Fanatico cultore del calcio d’essai che non c’è più, costringe una volta alla settimana i propri impiegati ad assistere alla proiezione di lunghe e noiose partite come Cagliari Piacenza 0 a 0 del 1995/96 di cui possiede una copia personale commentata da Nando Martellini.

    Ah io lo so che per iniziare la lettura avete portato la Prunella Ballor, ma noi non ci portiamo i cibi cotti da casa. Berremo insieme TRE SCOTCHES!

    ALLA SALUTE