
Frosinone – Sassuolo
Calcio d’inizio della giornata con una partita che può rivelarsi molto gradevole: entrambe le squadre hanno mostrato i denti anche con avversari più quotati. Più difensivo il Frosinone, capace di pungere con Kvernadze e Raimondo (anche Schmid in buona forma), più arrembante il Sassuolo, dal comparto tecnico invidiabile (qui i consigli tra attacco e centrocampo si sprecano, ma lo stato di forma dice Esposito, Laurientè, Adzic).
Venezia – Napoli
Scontro nominalmente banale ma reso un po’ più imprevedibile causa avvicendamento nella panchina dei veneti (ennesimo esordio in corsa per Davide Nicola, un po’ in anticipo sui tempi rispetto ai suoi standard) e dalle peripezie europee dei partenopei in casa iberica (ove Scipione divenne Sciupone). Ampio spazio ai giocatori del Napoli, quindi, ma Hainaut non lo consideriamo un azzardo.
Bologna – Inter
Lo strapotere nerazzurro incontra il pragmatismo di Palladino, ottimo lettore di partite (anche se qui ci vogliono le capacità di lettura di un topo da biblioteca). Unico dubbio, il KO in casa appena subito dal Club Bruges, ma sappiamo quanto l’Inter sia in grado di resettarsi mentalmente. Come per il Napoli, ampio spazio per i milanesi, che però non sono stati finora attentissimi difensori (Cambiaghi, forse Bernardeschi ci possono stare).
Roma – Genoa
Grandi ex in panchina, De Rossi da giocatore mentre Gasperini da allenatore, che si scontrano in una sfida che normalmente ci vedrebbe caldeggiare un qualsiasi giocatore giallorosso, ma che nelle condizioni reali (vista l’assenza di Malen e forse di Dybala) apre qualche chance. Soulè matador, se avete Castro è “ora o mai più”, Pisilli in forma. Lato Genoa, Osmajic sembra un bel fior di giocatore, Messias alieno la scorsa partita.
Udinese – Lecce
I salentini stanno sicuramente dimostrando tenacia in questa stagione e, lo ammettiamo, spesso ci stupiscono. Perché quindi non schierare Coulibaly oppure Fatah? Perché l’Udinese è più forte, ma con il Lecce questa cosa sembra non valere. Alla fine si riduce tutto ad un atto di fede: sostenitori del metodo scientifico? Allora meglio Ekkelenkamp e Davis.
Fiorentina – Como
Partita insospettabilmente sentita, non tanto dalle tifoserie quanto per il fatto che quando Fiorentina e Como si sono scontrate negli ultimi due anni, la polemica è arrivata puntuale. Col ritorno di Vanoli i viola sembravano avere ripreso colore, ma un Genoa sornione (ed all’epoca ancora a secco) li ha riportati alla brusca realtà. Ciò non osta a schierare qualche pezzo pregiato, perché crediamo che la Fiorentina tenda ad esaltarsi contro alcuni avversari: ok per Fagioli e Mastantuono. Lato Como, adelante Cesc! Dentro Paz, Douvikas e Da Cunha.
Milan – Atalanta
Match clou ante prime sei giornate, ora non lo è solo per contingenze tecniche (leggi Lazio prima in classifica): dei rossoneri ci piacciono da sempre Modric e Rabiot, di meno Ramos e Pulisic, tantissimo quel Cisse che però non parte titolare. Gli orobici hanno ritrovato invece Krstovic, Ederson e Bellanova ottimi assist-man.
Juventus – Lazio
Ed eccoci al dunque: Lazio chiamata a smentire la definizione di exploit, inutile rimarcare l’ottimo inizio di Frattesi, fantacalcisticamente parlando sono ora più quotati Noslin e Nuno Tavares. Bianconeri con Zhegrova che ha riposato, Kolo Muani che forse ha capito come fare il centravanti, Nico Gonzalez un po’ opaco ma ancora centrato sul ruolo.
Monza – Cagliari
La sicurezza che ha mostrato il Cagliari nel tenere a bada la Juventus viene ora messa alla prova da una partita in cui un atteggiamento attendista potrebbe portare ad un noiosissimo pareggio. In quest’ottica Caprile è un buon investimento, ma perché non considerare il buon momento di Maldini? Buona scelta anche Mendy. Del Monza, consigliamo la catena di sinistra Mangas, Mota e la punta Varela.
Parma – Torino
Chiudiamo la giornata con un match tra due ex-Milan (Gilardino e Abate) dall’aria frizzantina. Le due squadre ancora non hanno raggiunto una quadra, ma Romero da un lato e Adams dall’altro hanno procurato qualche bonus. Mandragora lavora sodo, Vlasic sembra ancora in fase di riscaldamento. Stesso dicasi per Bernabé e Keita: che sia la volta buona?









