• Frosinone – Sassuolo
    Calcio d’inizio della giornata con una partita che può rivelarsi molto gradevole: entrambe le squadre hanno mostrato i denti anche con avversari più quotati. Più difensivo il Frosinone, capace di pungere con Kvernadze e Raimondo (anche Schmid in buona forma), più arrembante il Sassuolo, dal comparto tecnico invidiabile (qui i consigli tra attacco e centrocampo si sprecano, ma lo stato di forma dice Esposito, Laurientè, Adzic).

    Venezia – Napoli
    Scontro nominalmente banale ma reso un po’ più imprevedibile causa avvicendamento nella panchina dei veneti (ennesimo esordio in corsa per Davide Nicola, un po’ in anticipo sui tempi rispetto ai suoi standard) e dalle peripezie europee dei partenopei in casa iberica (ove Scipione divenne Sciupone). Ampio spazio ai giocatori del Napoli, quindi, ma Hainaut non lo consideriamo un azzardo.

    Bologna – Inter
    Lo strapotere nerazzurro incontra il pragmatismo di Palladino, ottimo lettore di partite (anche se qui ci vogliono le capacità di lettura di un topo da biblioteca). Unico dubbio, il KO in casa appena subito dal Club Bruges, ma sappiamo quanto l’Inter sia in grado di resettarsi mentalmente. Come per il Napoli, ampio spazio per i milanesi, che però non sono stati finora attentissimi difensori (Cambiaghi, forse Bernardeschi ci possono stare).

    Roma – Genoa
    Grandi ex in panchina, De Rossi da giocatore mentre Gasperini da allenatore, che si scontrano in una sfida che normalmente ci vedrebbe caldeggiare un qualsiasi giocatore giallorosso, ma che nelle condizioni reali (vista l’assenza di Malen e forse di Dybala) apre qualche chance. Soulè matador, se avete Castro è “ora o mai più”, Pisilli in forma. Lato Genoa, Osmajic sembra un bel fior di giocatore, Messias alieno la scorsa partita.

    Udinese – Lecce
    I salentini stanno sicuramente dimostrando tenacia in questa stagione e, lo ammettiamo, spesso ci stupiscono. Perché quindi non schierare Coulibaly oppure Fatah? Perché l’Udinese è più forte, ma con il Lecce questa cosa sembra non valere. Alla fine si riduce tutto ad un atto di fede: sostenitori del metodo scientifico? Allora meglio Ekkelenkamp e Davis.

    Fiorentina – Como
    Partita insospettabilmente sentita, non tanto dalle tifoserie quanto per il fatto che quando Fiorentina e Como si sono scontrate negli ultimi due anni, la polemica è arrivata puntuale. Col ritorno di Vanoli i viola sembravano avere ripreso colore, ma un Genoa sornione (ed all’epoca ancora a secco) li ha riportati alla brusca realtà. Ciò non osta a schierare qualche pezzo pregiato, perché crediamo che la Fiorentina tenda ad esaltarsi contro alcuni avversari: ok per Fagioli e Mastantuono. Lato Como, adelante Cesc! Dentro Paz, Douvikas e Da Cunha.

    Milan – Atalanta
    Match clou ante prime sei giornate, ora non lo è solo per contingenze tecniche (leggi Lazio prima in classifica): dei rossoneri ci piacciono da sempre Modric e Rabiot, di meno Ramos e Pulisic, tantissimo quel Cisse che però non parte titolare. Gli orobici hanno ritrovato invece Krstovic, Ederson e Bellanova ottimi assist-man.

    Juventus – Lazio
    Ed eccoci al dunque: Lazio chiamata a smentire la definizione di exploit, inutile rimarcare l’ottimo inizio di Frattesi, fantacalcisticamente parlando sono ora più quotati Noslin e Nuno Tavares. Bianconeri con Zhegrova che ha riposato, Kolo Muani che forse ha capito come fare il centravanti, Nico Gonzalez un po’ opaco ma ancora centrato sul ruolo.

    Monza – Cagliari
    La sicurezza che ha mostrato il Cagliari nel tenere a bada la Juventus viene ora messa alla prova da una partita in cui un atteggiamento attendista potrebbe portare ad un noiosissimo pareggio. In quest’ottica Caprile è un buon investimento, ma perché non considerare il buon momento di Maldini? Buona scelta anche Mendy. Del Monza, consigliamo la catena di sinistra Mangas, Mota e la punta Varela.

    Parma – Torino
    Chiudiamo la giornata con un match tra due ex-Milan (Gilardino e Abate) dall’aria frizzantina. Le due squadre ancora non hanno raggiunto una quadra, ma Romero da un lato e Adams dall’altro hanno procurato qualche bonus. Mandragora lavora sodo, Vlasic sembra ancora in fase di riscaldamento. Stesso dicasi per Bernabé e Keita: che sia la volta buona?

  • Cari!

    Dopo una pausa nazionali piena di luci ed ombre, degna di ogni narrazione eroica che si rispetti (cadute, rialzi, Sodoma, Gamarra …) è tornata la Serie A e con essa, immancabili, i nostri consigliati!

    Genoa – Fiorentina

    Iniziamo con uno scontro molto interessante (grazie principalmente all’idrofobia dei viola, per non chiamarlo bipolarismo): Osmajic e Vitinha hanno chiuso in crescendo, coadiuvati da un regolarissimo Baldanzi (ancora lontano dai picchi dello scorso anno). Dall’altra parte, la preda è ghiotta per Pellegrino e Mastantuono. L’idolo di giornata però è Ndour, galvanizzato dalla prodezza balistica di lunedì scorso.

    Inter – Parma

    Ritorno al passato per Chivu, che non considerandosi favorito per la vittoria finale (ma ci crede solo lui) schiera la formazione tipo contro il Parma che ha appena cambiato allenatore. Ora, sappiamo che Romero è in forma, ma ci siamo riproposti di non favoreggiare il masochismo.

    Napoli – Frosinone

    Altro scontro dall’esito scontato? Non proprio perché il Frosinone “si fa, anche se ha le spalle strette”. Sia ben chiaro, è difficile non consigliare qualcuno del Napoli, specie dopo i fasti che De Bruyne ha mostrato in nazionale (a lui, come ad Hojlund e Lobotka, rinuncerebbe solo un folle). Però quel Kvernadze … però quello Schmid …

    Como – Roma

    Divertimento è la parola d’ordine! Match clou tra due squadre che vogliono dominare il campo, intensità assicurata. Paz tra i consigliati pure, dirlo è pleonastico (perché Dybala e Malen no?). Cerchiamo più a fondo e francamente, Baturina e Diao ci convincono, dall’altro lato Wesley, forse Mora, per guadagnare quel +1 o addirittura +3.

    Lazio – Monza

    Biancocelesti che cercano di continuare l’ottimo inizio, ma si trovano di fronte un Monza reduce dell’ottima vittoria contro il Sassuolo. Frattesi inamovibile: è il motore della squadra e fa girare bene i compagni, Zaccagni e Noslin in primis. L’occhio attento (analogico per antonomasia) non perderà però di vista né Varela né Mangas..

    Lecce – Bologna

    Guai a dare per scontate le partite di calcio, ma francamente non vediamo come il Lecce possa arginare l’armata Piccoli – Orsolini – Bernardeschi … forse con una prestazione da cineteca di Falcone e Coulibaly. Impresa disperata? Forse si, forse no, perché i salentini hanno dimostrato di avere più vite dei gatti.

    Sassuolo – Milan

    Partita di spessore tra due squadre toniche e dal gioco spumeggiante: Esposito ha mostrato un’ottima forma in nazionale, insieme a lui mettiamo Adzic e Matic (colpo di scena, non Berardi … ma certamente non lo sconsigliamo!). Dei rossoneri, Modric, Pulisic e Ramos per chi non ama prendersi troppe responsabilità, Cisse e Rabiot per chi vuole provare il colpaccio.

    Cagliari – Juventus

    La Juventus è come i suoi colori, bianca o nera, il che apre qualche possibilità (come fu l’anno scorso del resto) al Cagliari in cui Maldini, Mendy e Romano hanno dimostrato molta dinamicità (nei club e nelle nazionali). Da pronostico, tuttavia, è partita di Nico Gonzalez, McKennie e Zhegrova.

    Atalanta – Venezia

    Il Venezia è molto bello da vedere, ma la sfida è ardua considerato il buon momento di Scamacca e De Ketelaere. Senza nasconderci troppo, ci aspettiamo una sfida a senso unico (alternato ogni 10 minuti, ma prevalentemente orobico). Ciò non toglie che qualche potenziale bonus è individuabile anche tra le fila degli ospiti (Hainaut il migliore, Yeboah subito dopo).

    Torino – Udinese

    Chiudiamo con una sfida da Eridania ulteriore: brutto momento per l’Udinese, reduce da tre sconfitte (due delle quali contro Inter e Lazio, quindi preventivabili) ma anche il Torino non sembra aver trovato una quadra stabile. Prima o poi Vlasic uscirà dal letargo, Mandragora è vigoroso, davanti Simeone preferito ad Adams (ma noi preferiremmo il contrario). L’Udinese risponde con Ekkelenkamp, Kamara e con “un anche qui letargico” Davis.

  • Carissimi,

    per voi cultori del calcio espressionistico tedesco e delle partite di MLS di essay, tracciamo una riflessione sull’annoso problema delle statistiche moderne, in particolare xG e xGoT.

    Per coloro che sono rimasti inopinatamente indietro nella pseudoscienza della spiegazione causalistica dei risultati sportivi, xG è un parametro che assegna al tiro una probabilità di successo (gol) basata sulla geografia dell’azione (da quale posizione viene calciato il pallone, la disposizione degli avversari, ecc.). xG evolve in xGoT dopo il tiro (oppure per amicizia, sopra il livello 28 e solo di mattina), aggiornando la probabilità a seconda della qualità della conclusione.

    Orbene, quali obiezioni si possono sollevare riguardo l’utilità di questi indicatori?

    Poche in realtà: i due parametri sembrano ben costruiti, a patto che il fine sia legittimo, per esempio per aiutare un attaccante a migliorare nella finalizzazione o, più generalmente, se si vuole valutare la pericolosità delle azioni costruite dalla squadra.

    Ma se messi in mano di avventori dell’informazione e della statistica divengono immediatamente strumenti pericolosi ed inaffidabili … vediamo come mai.

    1. C’è xG … ed xG.

    Prendiamo una situazione tipo “rigore in movimento” (alias tiro da centro area senza difensori in opposizione e con portiere molto vicino alla linea di porta). Un’occasione del genere è valutata tra 0.4 e 0.6 xG (ossia dal 40 al 60% di probabilità di gol). La valutazione, come abbiamo detto, è fatta sulla base della geografia, ma non della storia e tantomeno dell’anagrafica. In sostanza, non viene tenuto in considerazione se il calciatore che arriva alla conclusione si è fatto 60 metri di campo in sprint oppure no, se è Harry Kane o Cesar Prates, se in porta c’è De Gea o Onana dei tempi d’oro allo United. La valutazione, pertanto, è quantomeno semplicistica.

    1. Viva la somma

    Fare la somma degli xG … capolavoro di incoscienza statistica, flagello del rigore matematico! Costruiamo un esempio alla Giulio Cesare per capire meglio la follia associata a quest’operazione.

    Compriamo un dado a 20 facce e proponiamo un gioco ai nostri amici: facciamo un lancio, se esce un numero da 1 a 6 vincono loro, altrimenti facciamo un secondo lancio, questa volta vincente (per loro) se esce un numero da 1 a 5. Se nel secondo lancio esce un numero da 6 a 20, invece, vinciamo noi. Sembrano dubbiosi? Convinciamoli con la somma degli xG!

    “Amici miei! Al primo lancio la vostra probabilità di vittoria è 6/20 (0.3), al secondo è 5/20 (0.25), se sommate i due numeri avete 11/20 (0.55), ben il 55% di probabilità!”

    La realtà è ben diversa: delle 400 (20×20) combinazioni possibili dei due lanci, sono vincenti “solo” 190 (47.5%), un po’ meno della metà – provare per credere. A patto di giocare con un numero sufficiente di persone, ci faremmo un bel gruzzolo.

    Cosa ben diversa se avessimo proposto di fare un solo lancio e di dare vincenti i numeri da 1 a 11, in quel caso la probabiltà sarebbe effetticvamente stata del 55%.

    Morale: meglio una singola occasione da gol valutata 0.55 che due la cui somma fa 0.55!

    1. E se non tiro?

    Facile! Niente xG, anche se la palla ballonzola beffardamente sulla linea di porta, anche se l’azione prodotta è talmente pericolosa da sfiorare la calamità, senza la conclusione non ci puoò assolutamente essere xGoT (per definizione), molto spesso nemmeno xG. L’imprevedibilità del calcio prevede anche il contrario, ossia partite sull’1 a 1 con xG rispettivi di 0.05 e 0.12 (benedetti autogol!).

    Per concludere, come ben sapete a noi piace il calcio “analogico”, quello delle valutazioni fatte a braccio, di “Mi piace quel numero 7!” e di “È arrivato in ritardo”. Tutti aspetti difficilmente quantificabili. Non ci opponiamo alle statistiche di analisi, sia ben chiaro: sono utili per cogliere gli aspetti che l’occhio non vede. Ma l’occhio resta lo strumento principale di valutazione.

  • Monza – Sassuolo
    Dopo la galvanizzante prestazione contro la Juventus, il Sassuolo è chiamato a far vedere che non si è trattato di un caso: Matic illumina, Esposito esordisce ottimamente, Adzic è da tenere sott’occhio. Monza spacciato dunque? Non proprio perché Mangas ha iniziato la stagione alla grande, Robinson e Birindelli restano una possibilità.

    Bologna – Torino

    Ritorno di fiamma del buon Palladino, che proprio non riesce a stare lontano dalla serie A. Il tecnico ha dimostrato in più occasioni le sue qualità e, memori del periodo d’oro di Kean alla Fiorentina, consigliamo di dare una chance a Piccoli (Bernardeschi e Ferguson gli altri in forma). Dall’altro lato, il solidissimo Abate risponde con Simeone – Vlasic (che finora non sono sembrati in condizione) ed un ritrovato Mandragora. Non male anche cacciamani.

    Udinese – Cagliari

    Udite udite! Zaniolo ritorna titolare dopo la prima giornata, e come non dargli fiducia. In generale, l’attacco dei friulani ha dimostrato di saperci fare (la difesa sembra essere più ballerina … ma dopo un 5 a 3 è facile dirlo). Ma la partita è tutt’altro che semplice: il Cagliari viene da un’ottima prestazione, a cominciare proprio dagli attaccanti Maldini e Mendy (ma per carità, non ci dimentichiamo di Adopo e di Romano).

    Roma – Inter
    Il leit-motiv, come sempre per i big maatch, è il divertimento: chi la spunterà? Ma sopratutto, Gasperini riuscirà finalmente a battere la sua nemesi? Affidatevi alle sensazioni … certo lasciare fuori gente come Malen o Di Marco è difficile!

    Venezia – Lazio

    Partita che sembra scontata (e potrebbe benissimo esserlo): la Lazio è una delle sorprese del campionato e, Frattesi in testa, ha dimostrato di essere in palla. Centrocampisti ed attaccanti quindi consigliatissimi, un po’ meno i difensori, che sono sembrati più incerti (e il Venezia ha un attacco pungente: è un’idea audace, ma non peregrina azzardare uno Yeboah o un Adams, anche se il nostro preferito è Hainaut).

    Fiorentina – Napoli
    La rinascita della Fiorentina è coincisa con lo scontro con il neopromosso Venezia e trova subito un banco prova molto più impegnativo: Hojlund e compagni (specie DE Bruyne e Lobotka) non vogliono perdere ulteriore terreno, Fagioli, Mastantuono e Atta replicheranno quanto di buono fatto vedere la settimana scorsa?

    Frosinone – Como
    Un fin qui sorprendente Frosinone sarebbe ancora più sorprendente se riuscisse nell’impresa, non c’è Raimondo o Kvernadze che tenga: qui va messo il Como in blocco!

    Parma – Genoa

    Un solo punto raccolto finora da entrambe le squadre per un match che sembra votato al pareggio (i gol segnati parlano chiaro): tentiamo la sorte con Romero (fin qui molto bravo), cui potremmo aggiungere Keita. Per i rossoblu, buoni Baldanzi e Sow.

    Juventus – Atalanta

    Match di tutto rispetto tra Spalletti e Sarri: la Juventus si è riscattata ampiamente in coppa, Nico Gonzalez trascina la manovra, niente male Alajbegovic e Douglas Luiz. Per gli orobici, Scamacca non è riuscito a trascinare i suoi alla vittoria contro il Cagliari, ma è in forma. Diamo un bye anche ad Ederson e De Ketelaere, non brillantissimi nell’ultima uscita, ma in genere solidi.

    Milan – Lecce

    Chiudiamo con Milan – Lecce: ci aspettiamo un riscatto da parte dei rossoneri, allora via con Goncalo Ramos, Rabiot, Pulisic, Moreira e Modric. Finisce qui? Ma no! Siamo amanti del rischio, un Coulibaly per gli amanti del brivido ci sta sempre!

  • Venezia – Fiorentina

    La quarta giornata inizia con un Kramer vs Kramer (oggi Vanoli contro Vanoli): ex – allenatore di entrambe le squadre, subentra per la seconda volta nella Fiorentina per risollevarne lo spirito ed i risultati. Significative le scelte di Beto e Goncalves, ma ci aspettiamo qualcosina in più da Mastantuono e da Atta. Per i lagunari, ottime prove di Sagrado e Yeboah, buon piglio anche per Busio.

    Genoa – Frosinone

    Il Genoa, ancora a 0 punti, si trova davanti il neopromosso Frosinone che figura attualmente in settima posizione (6 punti) e si è aggiudicato di misura lo scontro con il Venezia, La squadra di Alvini non va sottovalutata, Raimondo, Kvernadze e Calò ne sono i migliori interpreti. Tuttavia, riteniamo favoriti i liguri, e tra loro scegliamo Osmajic, Colombo e Baldanzi.

    Lazio – Milan

    Scontro di spessore tra i biancocelesti (a punteggio pieno) ed i rossoneri (reduci dal buon pari contro la Juventus): le due squadre si sono comportate meglio di quanto prevedibile ex ante, Frattesi sta illuminando il gioco dei ragazzi di Gattuso, bene anche Zaccagni nell’ultima uscita, Tavares è in forma. Per il Milan, infuocatissimo Cisse, immancabile Modric, a Goncalo Ramos vogliamo dare fiducia.

    Atalanta – Cagliari

    Orobici che vogliono vendicare la sconfitta maturata nel finale contro la Roma: si trovano davanti il Cagliari che finora ha vissuto di 1 a 0 (nel bene e nel male). Compito non necessariamente semplice affidato a Scamacca e De Ketelaere in primis, Ederson e Samardzic in secundis solo perché si trovano a centrocampo. La roccaforte dei sardi è affidata al rientrato Mina, i contrattacchi all’ex Maldini, a Mendy e Fazzini.

    Lecce – Monza

    Un altro scontro in chiave salvezza della quarta giornata: i salentini tornano a caccia di punti importanti affidandosi principalmente all’instancabile Coulibaly ed a Falcone per contenere gli assalti avversari; i lombardi ritrovano Varela, autore di ottime prestazioni nelle prime due giornate, e gli affiancano Robinson. Convincenti anche le prove di Mangas.

    Napoli – Bologna

    I partenopei vengono da una settimana terribile, dopo i KO contro Como, Inter ed Arsenal: l’importante è tenere alto il morale ed affilare gli artigli, specie quelli di Hojlund e di Politano (buono stato di forma, insieme a Lobotka). Il Bologna non starà a guardare e schiererà un tridente di tutto rispetto (Cambiaghi – Bernardeschi – Piccoli). Ci sarà da divertirsi? Può darsi, ma ricordiamoci che da su una delle due panchine c’è un certo Allegri, che preferisce la qualità alla quantità.

    Sassuolo – Juventus

    Patita banale, verrebbe da dire … ma di banale c’è poco se ricordiamo che un Sassuolo decimato dalla pertosse ha costretto la Juventus al pareggio non più di 6 mesi fa. Berardi in queste prove mette il turbo, Adzic ha qualcosa da dimostrare alla sua ex-squadra, Bowie ha già segnato allo Stadium. Spalletti dal lato suo, è costretto a rimaneggiare la formazione per far fronte ai nuovi infortuni: Nico Gonzalez e Conceicao sono i perni (più in forma) si può scommettere sul Woltemade, dato che il suo ingresso contro il Milan è sembrato portare scompiglio nella difesa rossonera.

    Como – Parma

    Como unica vincitrice in Champions e reduce da prestazioni di tutto rispetto: non ce ne vogliano i parmensi, ma i lariani vanno schierati in blocco, specie la linea avanzata di centrocampo. Nessuna speranza per i gialloblu quindi? Beh non proprio: Lontani ci piace, sta facendo molto bene, Valeri è “solido”.

    Torino – Roma

    Malen … per carità anche il resto della Roma, ma Malen prima di tutti. Il Toro rischia di ritornare indietro nel tempo, quando era ancora vitello (sacrificale oseremmo dire). Ciò non toglie che un golletto Adams potrebbe farlo, magari propiziato da una giocata di Madragora.

    Inter – Udinese

    Chiudiamo con la solita Inter di cui non sappiamo chi sconsigliare (forse Josep Martinez, vista la partita contro il Real, ma nemmeno poi tanto), mentre gli stomaci forti possono azzardare il solito “legend-killer” Ekkelenkamp e forse Davis (vedi dubbi su Josep Martinez di cui sopra).

  • Genoa – Como

    La terza giornata inizia falsamente in sordina, per poi proseguire con ben 3 big match. La scontro tra Genoa e Como sembra a senso unico, ma nella passata stagione il Genoa ha dato filo da torcere anche alle squadre di testa: una rondine non fa primavera, ma un Colombo potrebbe fare gol, mentre dietro di lui, Sow è il più in forma. I lariani non hanno bisogno di presentazioni, consigliato tutto il blocco centro-offensivo, da Perrone a Douvikas.

    Fiorentina – Torino

    O Viola, Viola, perché sei tu la Viola? La crisi di identità dei toscani dovrà avere pur termine, ma sappiamo bene l’anno scorso quanto tempo c’è voluto… Facciamo un reset e giochiamoci almeno Atta e Pellegrino, il primo per l’Attatudine, il secondo perché bomber ci si rimane. Lato granata colpisce la presenza del freschissimo ex Mandragora, che potrebbe levarsi qualche sassolino dagli scarpini, buon Adams mentre a Vlasic bisogna dare fiducia.

    Inter – Napoli

    Match clou di giornata e, come sempre in questi casi, priorità al divertimento: difficile immaginare l’Inter a secco, ma bisogna andarci piano con le difese (escluso Dimarco per ovvie ragioni di bonus). Il Napoli si affida ad Hojlund e Vergara (i più in forma), bene anche De Bruyne, pur se a rischio s.v..

    Roma – Atalanta

    Altro match di portata del calendario: la Roma ospita l’Atalanta dopo averle appena strappato De Roon (dato al 55% in panchina): chiariamoci subito, il giorno in cui non consiglieremo Malen è perché diamo per scontato che in formazione vada messo a prescindere. Al di là della punta olandese, Dybala fin qui benissimo, ma forse no al top della forma, Mora e Wesley sono al top. Gli orobici vengono da due partite insipide ma efficaci: Samardzic è in palla, Scamacca e De Ketelaere meno, ma nei grandi match qualche rischio bisogna correrlo.

    Frosinone – Venezia

    Partita tra neopromosse con vite non troppo parallele: il bel gioco del Venezia non l’ha salvato da due KO, di cui il primo contro il Lecce ha beneficiato di momenti di ordinaria follia. I ciociari dall’altro lato hanno reso la vita difficile alla Juventus ed inferto un clamoroso 0-3 alla Fiorentina (e qui anche la follia ha dello straordinario). È un match apertissimo, con forte rischio di xG a favore del Venezia e risultato finale a favore del Frosinone: scegliamo Raimondo, Kvernadze e Calò per questi ultimi e Yeboah, Haps e Busio per i lagunari.

    Parma – Monza

    Altro match in bilico tra due squadre separate da un solo gol in termini di differenza reti (ma con la sostanziale differenza che i gialloblu non ne hanno segnati proprio finora). La cessione di Pellegrino si è fatta sentire, ma Romero è entrato bene contro la Juventus e solo un gran intervento di Vicario gli ha negato la gioia del gol, lo consigliamo insieme a Keita e Bernabè (pure Britschgi in realtà è andato bene). Per i lombardi, Colpani, Akinsanmiro e Mangas sono gli uomini più in forma.

    Bologna – Sassuolo

    Derby emiliano anch’esso con diversi gradi di incertezza: il Bologna ha perso Orsolini per un po’ di tempo, Bernardeschi e Cambiaghi tuttavia stanno tirando fuori delle prestazioni interessanti, Piccoli è parso sottotono ma resta pur sempre un’alternativa. Lato neroverde, all’immancabile Berardi si affianca Esposito, che immaginiamo abbia una gran voglia di riscattarsi, ed un Laurientè in buono stato.

    Juventus – Milan

    Terzo scontro diretto della giornata tra le due scontente dello scorso anno: formazione con qualche rimaneggiamento per bianconeri, che però non ci dispiace vista l’intraprendenza di Nico Gonzalez e Boga. Bene anche Conceicao, anche se capiamo benissimo chi non lo schiera per “l’insostenibile leggerezza dell’ultimo tocco”, ossia la tendenza del giocatore a passare invece di tirare e viceversa … Normalmente, daremmo anche un ok per la punta centrale, ma l’allergia di questa particolare squadra a far segnare il numero 9 andrebbe inserita nei manuali di medicina. Rossoneri con una formazione quasi – tipo, hanno innescato Goncalo Ramos con successo nell’ultima giornata. Modric va schierato per forza, se Rabiot e Cisse continuano il trend “uno si – uno no”, questa è la volta buona.

    DISCLAIMER: sia Juventus – Milan che Milan – Juventus l’anno scorso sono state partite soporifere e quasi prive di gol e occasioni, probabilmente la pensata migliore è quella di schierare le difese e non guardare la partita.

    Cagliari – Lecce

    Potenziale scontro salvezza tra due squadre che si trovano appaiate a 3 punti: sardi con Romano che sembra una bella scoperta, mentre Maldini e Adopo sono sembrati meno energici (ma sono comunque schierabili). Per i salentini, su può scommettere sull’ennesimo 7 di Falcone (sperando in non troppi malus) e su Gorter e Coulibaly, che hanno conquistato Venezia in una sera.

    Udinese – Lazio

    Chiudiamo con un match di non facile interpretazione: l’Udinese è un’avversaria difficile, ma la Lazio ha trovato inaspettatamente una buona quadra ed un ottimo Frattesi (da incorniciare). Per i biancocelesti due novità (Pinamonti e Gundmundsson) che fanno gola, Taylor e Tavares che sono scelte più caute. Per i friulani torna Davis dal primo minuto, Ekkelenkamp e Kamanra sono in formissima.

  • Milan – Venezia

    Se l’inizio di Goncalo Ramos è stato buono ma non è stato sorprendente, quello di Cisse è stato folgorante. Non è sicuro che Rabiot parta titolare, ma vale un tentativo. Per i fantallenatori “hardcore” si può tentare il colpaccio con Yeboah: un bonus non è impossibile.

    Fiorentina – Frosinone

    Esordio da dimenticare per la Viola, che cerca il riscatto tramite Pellegrino, Atta e Mastantuono. Il trio d’attacco è consigliato contro il Frosinone che ha rischiato di strappare un clamoroso pareggio contro la Juventus, ma solo per la scarsa precisione degli attaccanti della signora. Per i ciociari, Kvernadze e Fini sono i candidati a pungolare l’orgoglio degli avversari.

    Monza – Udinese

    I lombardi del Monza affrontano i friulani dell’Udinese, in un match il cui esito può sembrare scontato, ma non lo è necessariamente: Varela è riuscito a perforare la corazzata neroazzurra ed a trovare il momentaneo pareggio, Dany Mota è un talentino non da poco. Bianconeri con Vojvoda ed Ekkelenkamp in palla, cui si aggiunge Davis che esordisce.

    Sassuolo – Torino

    I due allenatori che l’anno scorso disputavano Catanzaro – Juve Stabia si ritrovano davanti con compagini ribaltate (almeno in senso geografico): la prova del Sassuolo è stata convincente, seppur macchiata dalla mancanza di freddezza sottoporta, specie da parte di Adzic e Bowie (proprio per questo motivo è meglio puntare su Volpato e Laurientè). Per i Granata riconfermiamo Adams che è andato in gol e puntiamo nel ritorno di Vlasic ai fasti della scorsa stagione.

    Juventus – Parma

    Juventus orfana di Yildiz, che in ogni caso viene sostituito da Boga (e non è mica male come sostituzione…). Al di là dei componenti, la Juve può essere schierata in blocco, il rischio più grande (e meravigliosamente concreto) è quello di ritrovarsi ad inveire contro l’ennesima situazione sciupata che poteva garantirvi un bonus. Proprio per questo motivo, non vi esortiamo a mettere in formazione un Lontani od un Almqvist, ma se proprio non riuscite ad arrivare a 11 …

    Napoli – Como

    Scontro di fuoco della giornata: stile completamente rivisto per il Napoli, che faticosamente ha avuto ragione del Genoa, ma lo ha fatto con i suoi uomini di qualità (De Bruyne e Lobotka su tutti). Vergara parte dalla panchina, ma non escludiamo che possa (sub)entrare. Dall’altro lato del campo troviamo un Como non proprio lucidissimo nella prima giornata, ma a Nico Paz facciamo fatica a rinunciare. Benissimo Douvikas, bene Diao.

    Cagliari – Inter

    Schierate Maldini per il meme, e poi tutta l’Inter che conoscete.

    Lazio – Genoa

    Biancocelesti non proprio consapevoli di come sia stato possibile espugnare Bologna, ma a calcio i gol non vengono assegnati secondo la pericolosità degli attacchi … Ottima partita di Frattesi, buone quelle di Dia ed Isaksen. Del Genoa consigliamo nuovamente il trio Colombo, Vitinha e Baldanzi, che tanti bonus hanno portato nella scorsa stagione.

    Lecce – Roma

    La Magica cerca nuovamente il bottino pieno e, dopo l’esordio contro la Fiorentina, non vediamo come il Lecce possa sottrarglielo (ma anche arrivare ad un mesto pareggio). La squadra di Gasperini fa un altro sport, va schierata in blocco, a partire dal reparto offensivo. Se provenite dal Salento, Gorter e Coulibaly hanno vinto la scorsa partita da soli …

    Atalanta – Bologna

    Chiudiamo con un match che ha sempre riservato sorprese: le quotazioni danno l’Atalanta fortemente favorita, ma al Bologna la scorsa settimana è mancato solo il gol. Raspadori e Gaetano sono stati i migliori tra gli orobici, Scamacca è bene inserirlo. Del Bologna, bene Piccoli e Ferguson, Bernardeschi meglio ancora ma c’è il rischio di s.v..

  •  La Serie A non è un foglio Excel (anche se OPTA prova a fare il contrario)

    Ci risiamo. Puntuale come le zanzare a inizio campionato, arriva il verdetto dell’algoritmo. Il Supercomputer di Opta ha processato milioni di simulazioni, analizzato gigabyte di dati e sformato la sua classifica della Serie A 2026/2027.

    Il risultato? Un insulto all’imprevedibilità del calcio, un inno alla freddezza dei numeri che fa piangere chiunque ami davvero questo sport.

    Uccidete insieme a me le variabili aleatorie che danno sapore al calcio

    L’inganno di fondo è confondere la matematica con la fisica. La matematica è un sistema ideale, perfetto e astratto, dove le equazioni tornano sempre perché costruite in un ambiente privo di attrito. Il calcio — proprio come la fisica — è invece un sistema reale, dominato dal caos, dalle variabili ambientali e dall’imprevedibilità della materia. Pretendere di ingabbiare un pallone dentro un algoritmo è come calcolare la caduta di una piuma: sulla carta il calcolo è perfetto, ma sul campo basta un colpo di vento per smentirlo.

    Tra favoritissimi promossi per inerzia, neopromosse coperte d’oro e piazze storiche umiliate da una percentuale, ecco perché questa griglia di partenza artificiale fa semplicemente ridere (o arrabbiare).

    Analizziamo, posizione per posizione, l’ultimo “capolavoro” del silicio.


    La griglia secondo il Supercomputer: commento posizione per posizione

    • 1) Inter (35,1% Scudetto)

    La solita scelta banale! Mettere la squadra campione in carica in cima costa poca fantasia. Per l’algoritmo non contano la pancia piena, la pressione del pubblico o l’usura della rosa: basta schiacciare “Invio” e dare la coppa sempre ai soliti, nonostante l’Inter sia effettivamente la favorita del campionato

    • 2) Como (13,6% Scudetto / 49,3% Champions)

    L’elogio della follia! Il Como secondo in classifica a lottare direttamente per lo Scudetto? Con quasi il 50% di probabilità di andare in Champions League? Capiamo l’hype per il progetto e le disponibilità economiche, ma posizionarlo sopra corazzate storiche supera il limite della provocazione sportiva.

    • 3) Roma (12,7% Scudetto)

    Sognare costa poco (soprattutto ai chip). La Roma sul podio virtuale con quasi il 13% di chance Scudetto. L’algoritmo non ha calcolato la solita tempesta mediatica della Capitale, i cali di tensione di metà stagione e le tossine ambientali. Troppo ottimista per essere vero.

    NO! Non sto facendo il polemista, ma, avendo bazzicato per anni tra gli ambienti di Roma (sia sponda Roma che sponda Lazio) so benissimo quello che sto dicendo

    • 4) Juventus (11,4% Scudetto)

    Rinnovamento sottovalutato. La Juve confinata all’ultimo posto utile per la Champions, con percentuali Scudetto inferiori a quelle del Como. Non che il quarto posto della Juve non sia plausibile, però…

    • 5) Napoli (7,5% Scudetto)

    Bocciato senza appello. Il Supercomputer estromette gli azzurri dalla zona Champions League. Evidentemente l’algoritmo non sa cosa significhi giocare allo Stadio Maradona né conosce il valore della continuità tattica. O, forse, al supercomputer non sa molto simpatico Allegri…

    • 6) Atalanta (6,8% Scudetto)

    Il solito stereotipo del “soffitto di cristallo”. Ormai la Dea è una realtà consolidata del calcio europeo, eppure la macchina continua a relegarla a rincalzo per la Champions, incapace di valutarne la vera forza competitiva. Parliamoci chiaramente: Sarri sta passando dal gioco Gasperiniano ad un suo 4-3-3 e magari ci vorrà tempo prima di trovare la quadra, MA…

    • 7) Milan (5,4% Scudetto / 30,8% Champions)

    Un’umiliazione matematica. Vedere il Milan settimo, fuori dalle Coppe principali e persino sotto il Como sfiora il ridicolo. Una svalutazione totale della rosa rossonera che farà insorgere mezza Milano. Vuoi perché Modric è rimasto, vuoi perché finalmente la squadra rossonera ha una punta, o perché ha un buon difensore, il settimo posto mi sembra un fallimento talmente buio da non poter fare ritorno.

    • 8) Lazio (2,0% Scudetto)

    Il limbo dell’anonimato. Ottavo posto matematico: niente coppe che contano, niente drammi. Una posizione “grigia” assegnata a tavolino che svilisce qualsiasi ambizione della piazza biancoceleste, che mi sembra, sempre seguendo gli illustrissimi esperti di calcio, fantacalcio, mercato, finanza, scienza medica e affini, ESSERE FIN TROPPO OTTIMISTICA. Sciopero del tifo, Gattuso allenatore, poco mercato…mah

    • 9) Bologna (1,9% Scudetto)

    La fine dell’effetto sorpresa. Dopo aver stupito tutti nell’ultimo periodo, per Opta il Bologna torna a essere una squadra da metà classifica. Per i dati, i miracoli sportivi non possono ripetersi, e posso essere quasi d’accordo stavolta

    • 10) Fiorentina (1,2% Scudetto)

    Prigioniera della media. Decimo posto perfetto, spaccato a metà. La solita Fiorentina incompiuta a cui l’algoritmo nega persino la speranza di lottare fino a maggio per l’Europa. DOPO INVESTIMENTI COLOSSALI, CAMBIO DI ALLENATORE ED AVERE RIVOLUZIONATO LA ROSA. Secodo Opta, Paratici ha speso per il gusto di spendere

    • 11) Udinese (0,8% Scudetto / 12,4% Retrocessione)

    Tranquillità senza infamia e senza lode. La classica stagione dove non si rischia nulla e non si sogna nulla. Il digestivo perfetto per chi ama la noia. Sull’udinese e sul torino qua sotto nulla da dire. Male che va si possono invertire le posizioni ma è il progetto societario che li porta a fare questi tipi di campionato.

    • 12) Torino (0,3% Scudetto)

    L’eterna gabbia del dodicesimo posto. I granata vengono posizionati nell’esatto punto in cui la stagione perde di significato a febbraio. I tifosi ringraziano per la solita mancanza di prospettiva.

    • 13) Sassuolo (0,3% Scudetto / 18,5% Retrocessione)

    Ritorno alle abitudini. Una salvezza tranquilla calcolata a freddo. Nessuna menzione per il bel gioco, solo proiezioni di punti racimolati qua e là. Certo l’addio di Carnevali è stato pesante, ma Aquilani ha dimostrato con il Catanzaro di saper fare un bel gioco, sempre se lasciato lavorare

    • 14) Genoa (0,3% Scudetto)

    Gradinata Nord non pervenuta. Neanche il Genoa sa cosa aspettarsi da questa stagione

    • 15) Cagliari (24,9% Retrocessione)

    Condannati a soffrire. Il Cagliari ha un allenatore che sa lavorare bene, e che sa fare il massimo dalla materia prima che ha. Posizione semi comprensibile.

    • 16) Parma (26,4% Retrocessione)

    Filo del rasoio. Un sedicesimo posto che sa di agonia annunciata dal primo all’ultimo turno di campionato. Poi aver perso gente del calibro di Pellegrino, Suzuki, Ondrejka, Benedyczak conta davvero poco giusto? O NO?

    • 17) Venezia (33,7% Retrocessione)

    L’ultima scialuppa. Salvataggio al limite dell’impossibile per un soffio di percentuale. Una sofferenza costante tradotta in cifre. Non vi mentirò, le ultime 5 sono abbastanza coerenti con il valore della rosa, ma non sappiamo mai quello che può succedere (vedi cremonese)

    • 18) Lecce (34,3% Retrocessione)

    La scure dei numeri. Primo posto nella zona rossa: per Opta il Via del Mare non basterà a evitare il baratro della Serie B. Di Francesco dopo aver perso negli anni tutte le punte che aveva raccattato (pohjanpalo, krstovic) perde anche Banda al centro del caso mediatico più divertente di quest’estate

    • 19) Frosinone (40,6% Retrocessione)

    Spediti giù senza appello. Oltre il 40% di possibilità di retrocedere: una condanna preventiva che toglie ogni fascino alla lotta salvezza. Alvini e lo stirpe, secondo Opta, raccatteranno molte gustose patate. Guardate il lato positivo, fritte sono buone

    • 20) Monza (43,0% Retrocessione)

    Fanalino di coda virtuale. Ultimo posto e percentuale di retrocessione più alta del lotto. Il computer ha deciso che la favola del Monza è finita per sempre ancora prima di iniziare. Degna punizione per aver eliminato il Catanzaro ai play off

    Considerazione, leggermente personale:

    Il calcio giocato resta (fortunatamente) l’unico sport in cui la pioggia, un palo al 93′, una chiamata del VAR o una giocata di genio possono smentire milioni di calcoli. Lasciamo il Supercomputer nei laboratori e ridateci la Serie A vera, quella dove i pronostici sono fatti per essere ribaltati sul campo!

  • Carissimi!

    Ritorniamo dopo una pausa estiva infuocata che ha visto le Furie Rosse trionfare sull’Albiceleste, Trump trionfare sulle squalifiche ed Infantino dribblare domande e polemiche meglio di quanto correntemente facciano i giocatori di Serie A (suvvia, di tutta Europa eccetto 3).

    La Serie A, tra colpi di mercat(in)o, saldi estivi, riconferme (o mancate tali) di lusso e giocatori datisi alla macchia si presenta non proprio tirata lucido, ma con un quadro di forze sostanzialmente invariato rispetto allo scorso anno. Per districarsi nel nuovo assetto, ecco i nostri consigliati!

    Inter – Monza

    Il favoloso inizio stagione di Juric con l’Atalanta lascia all’immaginazione più o meno quanto un bikini nelle spiagge più assolate – paragone che trova conferma nelle quote (X a 7.50, 2 a 15.00) del tutto ingenerose. L’Inter è da schierare in blocco, attaccanti in primis, ma sappiamo che qualche masochista non resisterà al fascinoso Birindelli.

    Udinese – Como

    Dopo l’escalation Champions League dello scorso anno, il Como trova uno scontro solo all’apparenza banale: l’Udinese ha dimostrato più volte di essere un osso duro. Vojvoda ritrova la sua vecchia squadra e può essere una buona scelta, insieme a Zaniolo e ad Ekkelenkamp, che si esalta nei momenti di difficoltà. Lariani che ormai non hanno più bisogno di alcuna presentazione, il trittico Baturina, Paz, Diao è un must.

    Genoa – Napoli

    Partita insidiosa per i secondi classificati dello scorso anno il che, unitamente al fatto che mister Allegri non è solitamente il drago della partenza in quarta, potrebbe riservare qualche sorpresa. Si può azzardare un Colombo od un Vitinha, perché in fondo ci sono persone che riescono nell’ipergamia. Partenopei con Hojlund, Lobotka e McTominay in resta, ma Politano ed Anguissa non sono minimamente seconde scelte.

    Parma – Cagliari

    Partita di sicuro interesse tra due squadre tra le più rimaneggiate, specie nel reparto offensivo: non troviamo più Pellegrino ed Esposito, ma Romero e Kevin Carlos … da qualche punto dovremo partire. Fazzini ritrova la titolarità dopo una stagione opaca (in una Fiorentina che di brillantezza ne ha trovata ben poca), Adopo ha già mostrato di cosa è capace. Stesso dicasi per Bernabé e Keita.

    Frosinone – Juventus

    Battesimo di fuoco per il Frosinone, che è passato direttamente dalla promozione ad affrontare un blasone della Serie A … è pur vero che la Juventus ha mostrato più volte di poter subire gol lo scorso anno, quindi Raimondo o Kvernadze non sono scelte impossibili (pur se non da preferire a soluzioni più sicure). Dei bianconeri consigliamo sicuramente i quattro davanti (Kolo Muani, McKennie, Yildiz e Conceicao), in generale tutta la formazione, con qualche attenzione sulla difesa.

    Venezia – Lecce

    Salentini reduci da una batosta in Coppa Italia e forse ancora turbati dall‘affaire Banda. Siamo con loro da un punto di vista legale, sul campo forse è presto per sperare in una reazione che comunque auguriamo, con Geubbels e N’Dri a fare da baluardi. Venezia d’indole offensiva, tanto cara all’allenatore Stroppa, quindi ok per Adams e Yeboah.

    Atalanta – Sassuolo

    Battaglia di idee calcistiche tra il veterano Sarri ed il novizio Aquilani, con tanto di formazione a specchio: le scintille sembrano assicurate, sotto coi Scamacca, Raspadori, Laurientè e Volpato (è pur sempre calcio d’agosto!).

    Torino – Milan

    Partita difficilmente intellegibile vista la ristrutturazione profonda in casa rossonera: Vlasic viene da una stagione al top, Simeone sembra una scelta solida ma, inutile dirlo, gli occhi sono puntati su Goncalo Ramos e sul duo Modric – Rabiot … e sul quel Cisse che zitto zitto si è preso un posticino da titolare.

    Bologna – Lazio

    La verità è che vale tutto: biancocelesti fuori in coppa contro il Mantova, rossoblu che durante le amichevoli estive si sono mostrati solidi nella retroguardia ma non proprio brillanti in attacco. Si prospetta un match complesso, dunque caccia aperta ai bonus, che potrebbero arrivare da Bernardeschi e Orsolini, oppure da Dia e Zaccagni.

    Roma – Fiorentina

    Chiudiamo questa prima giornata col botto: Roma – Fiorentina è uno scontro da non prendere sottogamba, vista la continuità mostrata da Malen e la presenza del duo Soulè – Dybala alle sue spalle. La Viola deve riscattare la stagione passata, si è mossa sul mercato per trovare alternative, Atta in primis, ma anche Kean e Gudmundson sono pronti a colpire.

  • Torino – Sassuolo
    Giochi conclusi per ambo le squadre, che però non si tirano indietro, specie i neroverdi: Vlasic e Simeone in resta, Ilkhan molto bene nelle ultime uscite per i granata. Sassuolo con Berardi in spolvero, Laurienté e Thorstvedt eccellenti.
     
    Cagliari – Udinese
    Anche qui la salvezza è già archiviata … prevarranno i buoni sentimenti o la voglia di giocarsela? Esposito, Palestra e – perché no? – Mendy possono valere qualche bonus, stesso dicasi di Zaniolo, Atta ed Eizhibue.
     
    Lazio – Inter
    Preludio della finale di coppa, ma sia Lazio che Inter non hanno intenzioni ulteriori rispetto a studiare terreno e avversario: neroazzuri schierabili in toto (portiere compreso), mentre per i biancocelesti leggera preferenza per Taylor ed Isaksen e per il rientrato Rovella.
     
    Lecce – Juventus
    Lecce che vuole ripetere l’impresa dell’andata per avere un piede nella serie A 2026/27: Banda amarcord, Cheddira che si è sbloccato ed il solito Gallo valgono una scommessa, così come Vlahovic (se l’avete tenuto da parte, nonostante l’infortunio), Conceicao che è in forma e Yildiz, che non lo è ma resta comunque forte.
     
    Verona – Como
    Il Verona ha dimostrato orgoglio contro la Juventus, ma anche pochi tiri in porta … Como decisamente favorito e schierabile in toto. Suslov e Bowie per chi sogna di essere di nuovo “Heroes”
     
    Cremonese – Pisa
    La Cremonese può tenere accesa la speranza salvezza battendo il Pisa già retrocesso: suoneranno le note di “Ti porto giù con me!”? Bonazzoli, Vardy e Maleh cerceranno di impedirlo, di fronte ci saranno Leris, Moreo  e Akinsanmiro.
     
    Fiorentina – Genoa
    Scontro salvezza che arriva con una giornata di ritardo, ma il Genoa non è tipo da accontentarsi (nemmeno la Fiorentina lo sarebbe, ma dopo questa stagione è difficile capire cosa/chi siano i viola). Prima della batosta contro la roma, Harrison, Fagioli e Mandragora erano i migliori, speriamo solo in una battuta d’arresto e non in un trend. Genoa con Colombo, Vitinha ed Ekhator d’assalto.
     
    Parma – Roma
    Cuesta pronto a schierare il suo muro contro Malen arrembante: Strefezza, Pellegrino ma perché non Troilo? Però Malen è un cliente difficilissimo e Pisilli e Soulè vengono subito dopo.
     
    Milan – Atalanta
    Scontro clou di giornata (non sarebbe l’unico, ma visto l’andazzo della classifica si prospetta piuttosto combattuto). Milan con un girone di ritorno piuttosto magro, esattamente l’opposto dell’Atalanta, che pure negli ultimi turni è sembrata sulle gambe. Siamo al 15esimo round, pugili stanchi, Leao Pulisic e Rabiot sperando in un gancio sinistro, Scamacca, Raspadori e De Ketelaere per l’uppercut.
     
    Napoli – Bologna
    Chiudiamo con Napoli Bologna, in cui ci aspettiamo mari poco mossi e venti deboli: partenopei ragionevolmente sicuri del posto in Champions (meno ragionevolmente del secondo posto, ma se dietro giocano a ciapano, diventa difficile insidiarlo), Bologna per interrompere una striscia tanto negativa quanto inutile ai fini della classifica finale. Hojlund, De Bruyne e McTominay sono un must, Bernardeschi una piacevole tentazione, Rowe può andare, Sohm meglio di Castro.