La Serie A non è un foglio Excel (anche se OPTA prova a fare il contrario)

Ci risiamo. Puntuale come le zanzare a inizio campionato, arriva il verdetto dell’algoritmo. Il Supercomputer di Opta ha processato milioni di simulazioni, analizzato gigabyte di dati e sformato la sua classifica della Serie A 2026/2027.

Il risultato? Un insulto all’imprevedibilità del calcio, un inno alla freddezza dei numeri che fa piangere chiunque ami davvero questo sport.

Uccidete insieme a me le variabili aleatorie che danno sapore al calcio

L’inganno di fondo è confondere la matematica con la fisica. La matematica è un sistema ideale, perfetto e astratto, dove le equazioni tornano sempre perché costruite in un ambiente privo di attrito. Il calcio — proprio come la fisica — è invece un sistema reale, dominato dal caos, dalle variabili ambientali e dall’imprevedibilità della materia. Pretendere di ingabbiare un pallone dentro un algoritmo è come calcolare la caduta di una piuma: sulla carta il calcolo è perfetto, ma sul campo basta un colpo di vento per smentirlo.

Tra favoritissimi promossi per inerzia, neopromosse coperte d’oro e piazze storiche umiliate da una percentuale, ecco perché questa griglia di partenza artificiale fa semplicemente ridere (o arrabbiare).

Analizziamo, posizione per posizione, l’ultimo “capolavoro” del silicio.


La griglia secondo il Supercomputer: commento posizione per posizione

  • 1) Inter (35,1% Scudetto)

La solita scelta banale! Mettere la squadra campione in carica in cima costa poca fantasia. Per l’algoritmo non contano la pancia piena, la pressione del pubblico o l’usura della rosa: basta schiacciare “Invio” e dare la coppa sempre ai soliti, nonostante l’Inter sia effettivamente la favorita del campionato

  • 2) Como (13,6% Scudetto / 49,3% Champions)

L’elogio della follia! Il Como secondo in classifica a lottare direttamente per lo Scudetto? Con quasi il 50% di probabilità di andare in Champions League? Capiamo l’hype per il progetto e le disponibilità economiche, ma posizionarlo sopra corazzate storiche supera il limite della provocazione sportiva.

  • 3) Roma (12,7% Scudetto)

Sognare costa poco (soprattutto ai chip). La Roma sul podio virtuale con quasi il 13% di chance Scudetto. L’algoritmo non ha calcolato la solita tempesta mediatica della Capitale, i cali di tensione di metà stagione e le tossine ambientali. Troppo ottimista per essere vero.

NO! Non sto facendo il polemista, ma, avendo bazzicato per anni tra gli ambienti di Roma (sia sponda Roma che sponda Lazio) so benissimo quello che sto dicendo

  • 4) Juventus (11,4% Scudetto)

Rinnovamento sottovalutato. La Juve confinata all’ultimo posto utile per la Champions, con percentuali Scudetto inferiori a quelle del Como. Non che il quarto posto della Juve non sia plausibile, però…

  • 5) Napoli (7,5% Scudetto)

Bocciato senza appello. Il Supercomputer estromette gli azzurri dalla zona Champions League. Evidentemente l’algoritmo non sa cosa significhi giocare allo Stadio Maradona né conosce il valore della continuità tattica. O, forse, al supercomputer non sa molto simpatico Allegri…

  • 6) Atalanta (6,8% Scudetto)

Il solito stereotipo del “soffitto di cristallo”. Ormai la Dea è una realtà consolidata del calcio europeo, eppure la macchina continua a relegarla a rincalzo per la Champions, incapace di valutarne la vera forza competitiva. Parliamoci chiaramente: Sarri sta passando dal gioco Gasperiniano ad un suo 4-3-3 e magari ci vorrà tempo prima di trovare la quadra, MA…

  • 7) Milan (5,4% Scudetto / 30,8% Champions)

Un’umiliazione matematica. Vedere il Milan settimo, fuori dalle Coppe principali e persino sotto il Como sfiora il ridicolo. Una svalutazione totale della rosa rossonera che farà insorgere mezza Milano. Vuoi perché Modric è rimasto, vuoi perché finalmente la squadra rossonera ha una punta, o perché ha un buon difensore, il settimo posto mi sembra un fallimento talmente buio da non poter fare ritorno.

  • 8) Lazio (2,0% Scudetto)

Il limbo dell’anonimato. Ottavo posto matematico: niente coppe che contano, niente drammi. Una posizione “grigia” assegnata a tavolino che svilisce qualsiasi ambizione della piazza biancoceleste, che mi sembra, sempre seguendo gli illustrissimi esperti di calcio, fantacalcio, mercato, finanza, scienza medica e affini, ESSERE FIN TROPPO OTTIMISTICA. Sciopero del tifo, Gattuso allenatore, poco mercato…mah

  • 9) Bologna (1,9% Scudetto)

La fine dell’effetto sorpresa. Dopo aver stupito tutti nell’ultimo periodo, per Opta il Bologna torna a essere una squadra da metà classifica. Per i dati, i miracoli sportivi non possono ripetersi, e posso essere quasi d’accordo stavolta

  • 10) Fiorentina (1,2% Scudetto)

Prigioniera della media. Decimo posto perfetto, spaccato a metà. La solita Fiorentina incompiuta a cui l’algoritmo nega persino la speranza di lottare fino a maggio per l’Europa. DOPO INVESTIMENTI COLOSSALI, CAMBIO DI ALLENATORE ED AVERE RIVOLUZIONATO LA ROSA. Secodo Opta, Paratici ha speso per il gusto di spendere

  • 11) Udinese (0,8% Scudetto / 12,4% Retrocessione)

Tranquillità senza infamia e senza lode. La classica stagione dove non si rischia nulla e non si sogna nulla. Il digestivo perfetto per chi ama la noia. Sull’udinese e sul torino qua sotto nulla da dire. Male che va si possono invertire le posizioni ma è il progetto societario che li porta a fare questi tipi di campionato.

  • 12) Torino (0,3% Scudetto)

L’eterna gabbia del dodicesimo posto. I granata vengono posizionati nell’esatto punto in cui la stagione perde di significato a febbraio. I tifosi ringraziano per la solita mancanza di prospettiva.

  • 13) Sassuolo (0,3% Scudetto / 18,5% Retrocessione)

Ritorno alle abitudini. Una salvezza tranquilla calcolata a freddo. Nessuna menzione per il bel gioco, solo proiezioni di punti racimolati qua e là. Certo l’addio di Carnevali è stato pesante, ma Aquilani ha dimostrato con il Catanzaro di saper fare un bel gioco, sempre se lasciato lavorare

  • 14) Genoa (0,3% Scudetto)

Gradinata Nord non pervenuta. Neanche il Genoa sa cosa aspettarsi da questa stagione

  • 15) Cagliari (24,9% Retrocessione)

Condannati a soffrire. Il Cagliari ha un allenatore che sa lavorare bene, e che sa fare il massimo dalla materia prima che ha. Posizione semi comprensibile.

  • 16) Parma (26,4% Retrocessione)

Filo del rasoio. Un sedicesimo posto che sa di agonia annunciata dal primo all’ultimo turno di campionato. Poi aver perso gente del calibro di Pellegrino, Suzuki, Ondrejka, Benedyczak conta davvero poco giusto? O NO?

  • 17) Venezia (33,7% Retrocessione)

L’ultima scialuppa. Salvataggio al limite dell’impossibile per un soffio di percentuale. Una sofferenza costante tradotta in cifre. Non vi mentirò, le ultime 5 sono abbastanza coerenti con il valore della rosa, ma non sappiamo mai quello che può succedere (vedi cremonese)

  • 18) Lecce (34,3% Retrocessione)

La scure dei numeri. Primo posto nella zona rossa: per Opta il Via del Mare non basterà a evitare il baratro della Serie B. Di Francesco dopo aver perso negli anni tutte le punte che aveva raccattato (pohjanpalo, krstovic) perde anche Banda al centro del caso mediatico più divertente di quest’estate

  • 19) Frosinone (40,6% Retrocessione)

Spediti giù senza appello. Oltre il 40% di possibilità di retrocedere: una condanna preventiva che toglie ogni fascino alla lotta salvezza. Alvini e lo stirpe, secondo Opta, raccatteranno molte gustose patate. Guardate il lato positivo, fritte sono buone

  • 20) Monza (43,0% Retrocessione)

Fanalino di coda virtuale. Ultimo posto e percentuale di retrocessione più alta del lotto. Il computer ha deciso che la favola del Monza è finita per sempre ancora prima di iniziare. Degna punizione per aver eliminato il Catanzaro ai play off

Considerazione, leggermente personale:

Il calcio giocato resta (fortunatamente) l’unico sport in cui la pioggia, un palo al 93′, una chiamata del VAR o una giocata di genio possono smentire milioni di calcoli. Lasciamo il Supercomputer nei laboratori e ridateci la Serie A vera, quella dove i pronostici sono fatti per essere ribaltati sul campo!

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